Il mio Studio
L’orientamento sistemico-relazionale rappresenta una delle principali correnti della psicoterapia, focalizzata sulle dinamiche e sulle interazioni tra i membri di un sistema, come la famiglia o un gruppo.
Un elemento cruciale in questo approccio è la disposizione del setting terapeutico, che gioca un ruolo fondamentale nel facilitare il processo terapeutico e nel promuovere cambiamenti positivi nelle relazioni interpersonali.
Il Setting nell’Orientamento Sistemico-Relazionale
Il setting fisico nella terapia sistemico-relazionale è progettato per promuovere il comfort e la comunicazione aperta. La disposizione dei posti a sedere è spesso circolare o semicircolare, evitando gerarchie visibili e favorendo l’uguaglianza tra tutti i partecipanti. Questo aiuta a ridurre il senso di distanza e a creare un ambiente sicuro e inclusivo.

Il mio studio
Il terapeuta sistemico-relazionale adotta una posizione di facilitatore piuttosto che di esperto. Solitamente, il terapeuta si siede insieme ai membri del sistema, mantenendo il contatto visivo e partecipando attivamente alla conversazione. Questa disposizione aiuta a rompere le barriere e a promuovere un senso di collaborazione e co-costruzione del percorso terapeutico.
Il setting non riguarda solo lo spazio fisico, ma anche il contesto relazionale. Il terapeuta deve creare un ambiente di fiducia e rispetto, dove ogni membro del sistema si sente ascoltato e valorizzato. Questo implica un atteggiamento non giudicante e una grande attenzione alla comunicazione non verbale, che può rivelare dinamiche sottostanti non esplicitate verbalmente.
Un aspetto chiave del setting sistemico-relazionale è la sua flessibilità. Il terapeuta deve essere in grado di adattare il setting alle esigenze mutevoli del sistema in terapia. Questo può significare modificare la disposizione dei posti, introdurre nuovi strumenti di lavoro o cambiare l’approccio in base alla fase del processo terapeutico. In conclusione, la disposizione del setting nell’orientamento sistemico-relazionale è un elemento vitale che supporta e facilita il processo terapeutico. Creando uno spazio fisico e relazionale che promuove l’uguaglianza, la collaborazione e l’apertura, il terapeuta può aiutare i membri del sistema a esplorare e modificare le loro dinamiche relazionali in modo costruttivo e trasformativo.
Nel mio studio ho cercato di creare un ambiente accogliente, confortevole e avvolgente con lo scopo di facilitare l’allenza terapeutica e la condivisione delle storie e delle risonanze personali. Ho disposto, infatti, la mia poltrona di fronte a quella del paziente in modo da consentire il contatto visivo e una maggiore sintonizzazione. Così posso osservare movimenti del corpo e gestualità che rappresentano degli indicatori importanti della condizione che la persona vive. I quadri e i libri che ho scelto e nei quali mi riconosco contribuiscono a rendere l’atmosfera piacevole e intima. Con la mente attenta e il cuore aperto accompagno la persona verso nuovi sguardi e panorami emotivi.


